L’Evoluzione della Contrology (Pilates): Tra Integrità Tradizionale e Avanguardia Scientifica

A cura di Attilio Gallone Ideatore del metodo "Eidos Askesis" (www.eidosaskesis.com) Docente Formatore Nazionale FISECAM e dell'Ente sportivo ASI Nel panorama contemporaneo delle discipline corporee, il metodo Pilates non rappresenta solo un sistema di allenamento, ma una vera e propria filosofia della salute che affonda le sue radici nella Contrology. Come esperti del settore e formatori, abbiamo il compito di preservare l’integrità di questa disciplina, pur comprendendo come essa si stia evolvendo per rispondere alle moderne evidenze della biomeccanica e delle scienze motorie. Oggi, la distinzione tra Pilates Classico e Contemporaneo rappresenta la linea di demarcazione principale nel mercato globale. Mentre il primo si pone come custode della tradizione, il secondo ne rappresenta l'adattamento scientifico e commerciale alle esigenze moderne. Analisi Tecnica: Classico vs Contemporaneo Per comprendere appieno la direzione che la nostra professione sta prendendo, è necessario analizzare le differenze fondamentali attraverso cinque categorie chiave: 1. Filosofia e Origine Classico: Si attiene rigorosamente al metodo originale creato da Joseph Pilates. L'obiettivo è il coordinamento completo di corpo, mente e spirito attraverso l'esecuzione fedele di quanto insegnato dal fondatore e preservato dai "Elders", in particolare da figure come Romana Kryzanowska. Contemporaneo: Pur basandosi sui principi cardine, integra le moderne ricerche biomeccaniche, anatomiche e riabilitative. Questo stile adatta gli esercizi per renderli accessibili a una varietà più ampia di livelli di fitness e condizioni di salute. 2. Sequenza e Struttura della Lezione Classico: Segue un ordine fisso e preciso di esercizi (come la serie originale di 34 per il matwork), progettata per riscaldare, sfidare e defaticare il corpo in modo sistematico. Il passaggio tra i movimenti avviene in un flusso continuo (flow) dove ogni gesto alimenta il successivo. Contemporaneo: Non è vincolato a un ordine prestabilito. Gli istruttori hanno la libertà di modificare la sequenza in base agli obiettivi della sessione, alle limitazioni fisiche dei clienti o a focus specifici come la riabilitazione o il condizionamento atletico. 3. Attrezzature e Strumenti Classico: Utilizza macchinari (Reformer, Cadillac, Wunda Chair) costruiti secondo le misure specifiche di Joseph Pilates. Tali proporzioni sono considerate essenziali per garantire la corretta resistenza delle molle e l'efficacia biomeccanica originaria. Contemporaneo: Introduce una vasta gamma di piccoli attrezzi (props) come rulli di schiuma, palle di stabilità e bande elastiche per variare l'intensità o facilitare il movimento, spesso rivisitando i macchinari con materiali e regolazioni moderne. 4. Il Ruolo del Pre-Pilates e la Propedeutica Classico: Spesso richiede che l'allievo padroneggi un esercizio base prima di passare al successivo, puntando alla precisione tecnica fin dall'inizio. Contemporaneo: Fa ampio uso del Pre-Pilates, una serie di esercizi propedeutici introdotti per costruire la consapevolezza corporea necessaria prima di affrontare il repertorio originale, che spesso risulta troppo avanzato per il pubblico medio delle palestre moderne. 5. Formazione e Metodologia Classico: Si basa solitamente su un lungo apprendistato (centinaia di ore di osservazione e pratica assistita) e su una progressione rigorosa per livelli (Base, Intermedio, Avanzato). Contemporaneo: Include diversi stili e scuole (come Stott Pilates o il Pilates Miofasciale) che utilizzano certificazioni strutturate, integrando spesso influenze dalla fisioterapia, dal functional training o dallo yoga. La Visione del Formatore: Verso una Sintesi Consapevole In sintesi, mentre il Pilates Classico è una disciplina atletica di precisione che sfida l'allievo ad adattarsi al metodo, il Pilates Contemporaneo è un sistema flessibile che adatta il metodo alle necessità dell'allievo. Nella mia esperienza come ideatore del metodo Eidos Askesis, credo che la sfida del formatore moderno sia quella di conoscere profondamente la radice classica per poterne poi applicare le evoluzioni contemporanee con criterio scientifico. Non si tratta di scegliere uno schieramento, ma di acquisire gli strumenti tecnici per offrire un movimento che sia, allo stesso tempo, fedele all'anima della Contrology e sicuro per l'uomo del ventunesimo secolo. Per approfondimenti sulla formazione e sui protocolli didattici FISECAM e ASI, visitate www.eidosaskesis.com.

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