Eidos Askesis Academy: Il Pilates come Arte e Scienza del Movimento Umano In qualità di ente dedicato alla formazione superiore nel settore del benessere, l’accademia Eidos Askesis propone una riflessione profonda sulla natura del metodo Pilates. Troppo spesso ridotto a una mera sequenza di esercizi ginnici, il Pilates rappresenta in realtà la sintesi perfetta tra l’analisi scientifica della biomeccanica e l’espressione artistica del potenziale umano. Con il Pilates, ogni movimento in questo metodo deve essere sostanziato sia scientificamente — attraverso l'anatomia e la fisiologia — sia artisticamente, mediante l'estetica e le sensazioni interiori. L'Unione di Arte e Scienza Il Pilates non è semplicemente un regime di fitness, ma un approccio olistico che mira alla coordinazione completa di corpo, mente e spirito. La "scienza" risiede nella comprensione del Sistema di Supporto Interno (ISS): quel cilindro muscolare composto da trasverso dell'addome, multifido, diaframma e pavimento pelvico che stabilizza il tronco e protegge la colonna vertebrale. Tuttavia, la "tecnica" diventa "arte" quando l'istruttore sviluppa quella che definiamo "visione da risonanza magnetica" (MRI vision), ovvero la capacità di guardare profondamente nel corpo dell'allievo per individuare l'origine del movimento ancora prima che esso accada4. I Pilastri dell'Espressione Motoria Perché il movimento possa essere definito "arte", esso deve elevarsi dalla ripetizione meccanica alla consapevolezza totale. L'accademia identifica tre elementi chiave estratti dai principi del metodo: 1. La Precisione come Fondamento Correttivo: Senza precisione, il Pilates perde il suo significato. Essa permette l'isolamento muscolare funzionale, dove l'allievo impara a stabilizzare il corpo in modo intrinseco anziché affidarsi a supporti esterni. È in questo dettaglio di pochi gradi che "si accende la fiamma" del lavoro profondo. 2. Il Flusso e la "Poesia in Movimento": Il flusso (Flow) è l’incanalamento ostruito dell’energia nel movimento. Quando il reclutamento muscolare è cronometrato al millisecondo e combinato con un ritmo respiratorio ininterrotto, il risultato è una sessione che appare come un unico ruscello di movimento, una vera "poesia in moto". 3. L'Uso dell'Immagine (Imagery): L'istruttore di Pilates non è solo un tecnico, ma un artista della comunicazione. L'uso di immagini — come visualizzare la colonna come una collana di perle o il bacino come un orologio — è un mezzo artistico essenziale per far comprendere la biomeccanica complessa attraverso sensazioni viscerali. La Meditazione in Movimento Il fine ultimo della pratica, che Joseph Pilates chiamava Contrology, è il raggiungimento di un ritmo naturale interiore che trasforma l'esercizio in meditazione in movimento. Questo stato di "armonia" è la culminazione di tutti i principi: un movimento efficiente che lascia l'allievo ringiovanito e in controllo totale del proprio essere. Il Pilates, dunque, non serve solo a costruire un corpo forte, ma a risvegliare "migliaia di cellule cerebrali dormienti" attraverso il risveglio delle cellule muscolari. In questo senso, l'arte del movimento diventa uno strumento di trasformazione della vita, permettendo di muoversi con grazia e vigore nelle attività quotidiane. Eidos Askesis invita ogni istruttore a non limitarsi alla coreografia, ma a ricercare costantemente l'integrazione tra la precisione della scienza e la fluidità dell'arte, poiché è in questo equilibrio che risiede la vera maestria del metodo è un articolo generico che puoi utilizzare per aggiungere contenuti/argomenti dell'articolo sul tuo sito web.
Ulteriori informazioniNel panorama contemporaneo del Pilates, la formazione di un istruttore non può limitarsi alla semplice memorizzazione di un repertorio coreografico. Un metodo solido agisce come una struttura portante che trasforma l'appassionato in un professionista capace di leggere il corpo e comunicare il movimento con precisione chirurgica.
Ulteriori informazioniA cura di Attilio Gallone Ideatore del metodo "Eidos Askesis" (www.eidosaskesis.com) Docente Formatore Nazionale FISECAM e dell'Ente sportivo ASI Nel panorama contemporaneo delle discipline corporee, il metodo Pilates non rappresenta solo un sistema di allenamento, ma una vera e propria filosofia della salute che affonda le sue radici nella Contrology. Come esperti del settore e formatori, abbiamo il compito di preservare l’integrità di questa disciplina, pur comprendendo come essa si stia evolvendo per rispondere alle moderne evidenze della biomeccanica e delle scienze motorie. Oggi, la distinzione tra Pilates Classico e Contemporaneo rappresenta la linea di demarcazione principale nel mercato globale. Mentre il primo si pone come custode della tradizione, il secondo ne rappresenta l'adattamento scientifico e commerciale alle esigenze moderne. Analisi Tecnica: Classico vs Contemporaneo Per comprendere appieno la direzione che la nostra professione sta prendendo, è necessario analizzare le differenze fondamentali attraverso cinque categorie chiave: 1. Filosofia e Origine Classico: Si attiene rigorosamente al metodo originale creato da Joseph Pilates. L'obiettivo è il coordinamento completo di corpo, mente e spirito attraverso l'esecuzione fedele di quanto insegnato dal fondatore e preservato dai "Elders", in particolare da figure come Romana Kryzanowska. Contemporaneo: Pur basandosi sui principi cardine, integra le moderne ricerche biomeccaniche, anatomiche e riabilitative. Questo stile adatta gli esercizi per renderli accessibili a una varietà più ampia di livelli di fitness e condizioni di salute. 2. Sequenza e Struttura della Lezione Classico: Segue un ordine fisso e preciso di esercizi (come la serie originale di 34 per il matwork), progettata per riscaldare, sfidare e defaticare il corpo in modo sistematico. Il passaggio tra i movimenti avviene in un flusso continuo (flow) dove ogni gesto alimenta il successivo. Contemporaneo: Non è vincolato a un ordine prestabilito. Gli istruttori hanno la libertà di modificare la sequenza in base agli obiettivi della sessione, alle limitazioni fisiche dei clienti o a focus specifici come la riabilitazione o il condizionamento atletico. 3. Attrezzature e Strumenti Classico: Utilizza macchinari (Reformer, Cadillac, Wunda Chair) costruiti secondo le misure specifiche di Joseph Pilates. Tali proporzioni sono considerate essenziali per garantire la corretta resistenza delle molle e l'efficacia biomeccanica originaria. Contemporaneo: Introduce una vasta gamma di piccoli attrezzi (props) come rulli di schiuma, palle di stabilità e bande elastiche per variare l'intensità o facilitare il movimento, spesso rivisitando i macchinari con materiali e regolazioni moderne. 4. Il Ruolo del Pre-Pilates e la Propedeutica Classico: Spesso richiede che l'allievo padroneggi un esercizio base prima di passare al successivo, puntando alla precisione tecnica fin dall'inizio. Contemporaneo: Fa ampio uso del Pre-Pilates, una serie di esercizi propedeutici introdotti per costruire la consapevolezza corporea necessaria prima di affrontare il repertorio originale, che spesso risulta troppo avanzato per il pubblico medio delle palestre moderne. 5. Formazione e Metodologia Classico: Si basa solitamente su un lungo apprendistato (centinaia di ore di osservazione e pratica assistita) e su una progressione rigorosa per livelli (Base, Intermedio, Avanzato). Contemporaneo: Include diversi stili e scuole (come Stott Pilates o il Pilates Miofasciale) che utilizzano certificazioni strutturate, integrando spesso influenze dalla fisioterapia, dal functional training o dallo yoga. La Visione del Formatore: Verso una Sintesi Consapevole In sintesi, mentre il Pilates Classico è una disciplina atletica di precisione che sfida l'allievo ad adattarsi al metodo, il Pilates Contemporaneo è un sistema flessibile che adatta il metodo alle necessità dell'allievo. Nella mia esperienza come ideatore del metodo Eidos Askesis, credo che la sfida del formatore moderno sia quella di conoscere profondamente la radice classica per poterne poi applicare le evoluzioni contemporanee con criterio scientifico. Non si tratta di scegliere uno schieramento, ma di acquisire gli strumenti tecnici per offrire un movimento che sia, allo stesso tempo, fedele all'anima della Contrology e sicuro per l'uomo del ventunesimo secolo. Per approfondimenti sulla formazione e sui protocolli didattici FISECAM e ASI, visitate www.eidosaskesis.com.
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